Nasce Italia Non Profit, il facilitatore per Enti e donatori

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Sembra incredibile ma non ci aveva ancora pensato nessuno.

Ora che esiste, viene quasi spontaneo chiedersi: ma come abbiamo fatto finora a vivere senza?

Stiamo parlando di Italia non profit, la più grande piattaforma online gratuita per enti non profit e donatori. Abbiamo intervistato Giulia Frangione e Mara Moioli, cofondatrici della start up innovativa a vocazione sociale e società benefit Open Terzo Settore, per saperne di più su come è nata quest’idea davvero utile per tutto il mondo non profit… e non solo!
Prima di leggere l’intervista, guarda il loro video di presentazione.

Giulia, Mara, raccontateci di questa avventura. Cosa vi ha spinto a creare Italia Non Profit?

La certezza che in Italia ce ne fosse un grandissimo bisogno, (vissuto in prima persona e poi riscontrato nel Settore), la passione per il non profit e la volontà di farlo nel modo migliore possibile, che per noi significa: al fianco degli enti, al servizio dei donatori.

Il non profit è un Settore incredibile, complesso e stimolante e che necessita e merita una grande attenzione: ci sono ancora troppi miti da sfatare che ne limitano la crescita e il giusto riconoscimento. Italia non profit è nata per questo.

Si parla da anni di diffusione della cultura del dono e di quanto la trasparenza e la misurazione siano fondamentali per la crescita delle donazioni in Italia. Questi due elementi da soli però non bastano. La trasparenza è solo il punto di partenza, non quello di arrivo. Le informazioni rafforzano l’operato delle organizzazioni e la loro capacità di costruire legami fiduciari. Il dato per il dato, se non supportato da un legame, rischia di essere un esercizio di stile (e in ogni caso, ben venga!). Al contempo, la retorica dell’accountability non sostanziata da rendiconti e narrazioni, è un’opportunità sprecata!terzo-settore-170125110405 (1)

Per questo motivo siamo uno strumento per gli enti (a supporto delle loro relazioni), e uno strumento per i donatori (a supporto delle loro scelte). Chi vorrà aprirsi, da oggi potrà farlo. Chi vorrà informarsi, perché scettico o curioso o appassionato, saprà dove poterlo fare.

Sul sito emerge chiaramente che sono soprattutto due interlocutori a beneficiare della vostra invenzione: gli enti non profit, che possono iscriversi per migliorare la visibilità, le relazioni e la propria credibilità, e i donatori, che possono trovare uno spazio sicuro e certificato dove ottenere tutte le informazioni che cercano. E’ così?

Sì, è così, anche se dobbiamo fare una precisazione d’obbligo: non siamo un ente certificatore, ma siamo uno strumento che aiuta enti e donatori ad orientarsi. I dati che pubblichiamo vengono inseriti dagli enti non profit in totale libertà e gratuità. Per essere online l’ente è chiamato a rispondere ad un “questionario” che poi noi controlliamo in ogni campo. Questo passaggio è delicato e di estrema importanza per mantenere un livello di informazione adeguato e corretto. Le informazioni e i dati vengono poi elaborati e pubblicati online sui profili delle organizzazioni, in report e in infografiche. Italia non profit comunica in maniera semplice e chiara, il lavoro che svolgiamo di raccolta dati, analisi e elaborazione è di supporto sia per gli enti, per la costruzione di relazioni, per avere benchmark e informazioni sempre aggiornate; sia per i donatori, gli scettici o i curiosi: su Italia non profit hanno un luogo imparziale e autonomo dove trovare risposta alle loro domande.

Oltre a enti non profit e donatori, il vostro portale si rivolge anche ad altri soggetti che si relazionano con il mondo del non profit. Aziende, Fondazioni, Ente pubblico. Quale servizio offre Italia non Profit per loro?maxresdefault

Fin dall’inizio, da quando abbiamo fatto le prime ricerche e i primi test, abbiamo compreso l’importanza di creare uno strumento che andasse oltre i confini settoriali: la piattaforma deve parlare anche fuori dal Terzo Settore per poter raggiungere effettivamente l’obiettivo di valorizzazione e crescita che ci siamo dati. Abbiamo quindi individuato alcuni servizi che rispondono alle esigenze di chi deve fare investimenti sociali, o decidere come allocare le risorse o che vuole capire come stanno evolvendo le organizzazioni. I servizi che offriamo ad Aziende, Fondazioni, Enti pubblici,  permettono loro di conoscere il Settore, fare analisi approfondite, comprendere come le proprie azioni impattano sugli enti e come essere più efficaci. Ci sono davvero molte opportunità da esplorare.

A volte tra le ONP, specie tra quelle che si occupano di temi simili, c’è parecchia competizione e un filo di “antipatia”. Pensate che il vostro portale, che racchiude tutte le ONP insieme senza fare preferenze, possa svolgere un ruolo di mediatore in questo senso, magari rafforzando collaborazioni e partnership tra gli “addetti ai lavori”?

Nel Settore c’è sicuramente competizione, come è normale che sia. Negli anni ci sono stati però interessanti ed efficaci collaborazioni sia tra enti che tra operatori. Non vanno dimenticati anche perche rappresentano dei segnali molto positivi anche per Italia non profit. Crediamo che la nostra piattaforma possa essere un facilitatore di contatto soprattutto in virtù della sua autonomia e indipendenza. Mettere a disposizione informazioni, renderle fruibili ed essere nello stesso “luogo virtuale” avvicina ed è di supporto alle relazioni anche all’interno del settore. Crediamo nelle esternalità positive portate dal confronto generativo, dallo scambio, dalla “copia” di prassi che hanno funzionato altrove.

C’è scritto che assumete: interessante! Potete dirci di più sul tipo di profilo ricercate? Qualche fundraiser che stanno leggendo questo articolo potrebbe candidarsi presto ;)

Dal giorno del lancio abbiamo ricevuto numerose candidature, estremamente interessanti. E’ stato bellissimo scoprire la proattività di tanti fundraiser e consulenti, e l’interesse suscitato da Italia non profit fra gli operatori e non. Stiamo cercando persone stimolanti, che abbiano a cuore il Terzo Settore, con voglia di crescere, sperimentare e responsabilizzarsi.  Le aree che ci interessano maggiormente in questa fase sono quelle della comunicazione e della gestione/analisi dati, ma siamo aperti e in ascolto.

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