Come un’analisi di listening può aiutare la tua ONP – parte I

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Questo post è dedicato a SQcuola di Blog, il percorso per Social Media Manager che sto seguendo da maggio. Perché? Perché è grazie a loro, e agli strumenti che sto scoprendo durante il corso, che ho imparato le potenzialità del mondo social, inteso come la possibilità di creare relazione e engagement con una comunità.

Nel nostro mondo, quello del non profit, il digital è un canale che viene visto ancora con un certo sospetto e – diciamolo – con una certa leggerezza: la pagina Facebook della ONP viene curata dal “cuggino”, spesso un volontario, senza alcuna strategia editoriale. Twitter e Instagram sono strumenti ignorati, per non parlare di Pinterest o LinkedIn. Il sito, e eventuale forum e blog annessi – se la passano meglio, ma di poco. Inoltre, quasi mai si intuisce la potenzialità dell’online come strumento di raccolta fondi. E allora? Che soluzione?

Per non navigare a caso nel gran mare delle possibilità e dell’improvvisazione, ho trovato un utilissimo aiuto in quello che tra social media così chiamiamo “Listening”, uno strumento di analisi la cui funzione principale è quella di monitorare la presenza online del brand (nel nostro caso della ONP), per poi elaborare delle strategie migliorative.

Listening (premessa):

Il listening ha la finalità di capire il mondo sotterraneo delle conversazioni che riguardano la vostra ONP: si tratta di utenti, donatori, visitatori, che in qualche modo gravitano o sono entrati in contatto con l’universo della ONP e ne parlano online. Ne parlano bene? o male? Sono persone influenti o il loro parere conta poco, in termini di coinvolgimenti di altri utenti? Fate attenzione: durante l’analisi NON valgono le conversazioni autoreferenziale, quelle in cui la ONP parla di se stessa!

listening-nonprofitListening fase I: trova le keyword

Partiamo facendo un elenco delle parole chiave che contraddistinguono la nostra mission e rispondono alla domanda: come ci trovano gli utenti online? Cosa digitano sulla tastiera che poi li porta al nostro sito? Tanto per fare un esempio concreto, quando mi sono occupata dell’Associazione Progetto Endometriosi, le keyword avevano a che fare principalmente con il mondo della malattia, della cura e della maternità.

Il compito a casa: trovare almeno 5 parole chiave legate alla tua ONP – per aiutarti puoi usare Ubersuggest o lo strumento “parole chiave” di Google Adwords.

Listening fase II: voi e i competitors

Certo, la vostra mission è unica al mondo…ma sicuramente ci sono altre ONP che fanno cose simili, si rivolgono allo stesso target di donatori (per interesse, bisogni, territorio di riferimento). Individuatene almeno due, e fate un bell’elenco dei social su cui sono attivi, o perlomeno presenti: Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Pinterest, Google+, LinkedIn, blog, forum e sito web – così, tanto per farvi una prima idea. Poi fate la stessa cosa per la vostra ONP.

Il compito a casa: iniziate ad analizzare, canale per canale, quello che si dice di voi online. Attenzione: non quello che la ONP dice di se stessa, ma i commenti degli utenti, i frammenti di conversazioni, le critiche o gli apprezzamenti spontanei…all’inizio vi sembrerà impossibile, ma pian piano troverete i filoni giusti…e se non doveste trovarli, beh, questo è giù indizio di qualcosa no?

Queste erano le premesse….vi abbiamo incuriosito? Fate i compiti a casa approfittando delle vacanze di Natale e continuate a seguirci, nella prossima puntata vi spiegheremo cosa farvene di tutti i dati che avete raccolto!

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